Don Giuseppe Pastori

- assistente di S. Valeria dal 1949 al 1963 -

(da un'intervista di Massimo nel mese di Aprile 2003)

alcuni ricordi fotografici

 

    Don Giuseppe Pastori nasce a S. Giorgio su Legnano il 14 dicembre 1924.

    Entra in seminario da ragazzino e segue il percorso dell’epoca, con i primi anni a S. Pietro, a Seveso, poi  teologia a Venegono.

    Ordinato sacerdote l’11 giugno del 1949, già il 29 giugno dello stesso anno, nella festività dei S.S. Pietro e Paolo, viene destinato a S. Valeria, quale assistente al Santuario, dove incontra Don Emilio Balossi.

    Don Emilio Balossi, che era stato destinato dalla Parrocchia di S. Giuseppe al Santuario di S. Valeria in sostituzione di Don Silva (Seregnese di origine) e che aveva seguito la costruzione del nuovo Santuario, accoglie Don Giuseppe Pastori in casa sua e con lui vive per cinque anni in comunità.

    La casa parrocchiale era allora ricavata in una costruzione un po’ malandata che oggi, ristrutturata, viene adibita a Banco vendita durante la Sagra di S. Valeria.

    Don Giuseppe troverà a S. Valeria alcuni ragazzi che già si trovano tra di loro nelle vicinanze della chiesa e che la domenica improvvisano un “banchetto” con qualche dolciume.

    Dopo molti anni, a loro sarà dedicata una targa posta su un sasso con i loro nomi quali fondatori dell’oratorio (la targa è andata persa durante i lavori di costruzione all’interno dell’oratorio).

    Forte anche dell’entusiasmo del prete novello, Don Giuseppe sente subito l’esigenza di raccogliere i ragazzi che, a causa della lontananza dalla Parrocchia centrale, non frequentano l’oratorio di S. Rocco.

    Li accoglie in casa e, lì, improvvisano un bar con le poche cose disponibili allora; siamo nel primo dopoguerra.

    Il Santuario non è ancora Parrocchia ma, un po’ per volta, nasce l’oratorio.

    Non una struttura, una costruzione, ma un momento di ritrovo, una compagnia, che con il gioco, l’amicizia e i momenti di preghiera impara a vivere nella Chiesa.

    Nel retro del Santuario, esisteva solo la casa già menzionata, il terreno circostante era coltivato a granoturco; i ragazzi prendono l’iniziativa di ripulire una parte del terreno e vi improvvisano un campo da calcio.

    Questo semplice gesto, sarà il preludio alla nascita del Gruppo Sportivo.

    I ragazzi diventano sempre di più e si fa forte l’esigenza di uno spazio in cui ritrovarsi anche con il brutto tempo.

    Così la costruzione del campanile viene momentaneamente fermata e le disponibilità economiche vengono utilizzate per la costruzione del primo lotto dell’oratorio, quello dove ancora oggi risiede il coadiutore.

    Don Giuseppe potrà ora contare su una propria residenza e uno spazio coperto dove fare oratorio con i ragazzi.

    In seguito all’ampliamento della costruzione con il nuovo lotto, sarà ricavata una Cappella.

    Sopra di essa prenderà posto il circolo degli uomini; un punto di ritrovo per una partita in compagnia nelle giornate di festa.

    Questi uomini contribuiranno poi all’ampliamento delle strutture.

    Don Giuseppe resta a S. Valeria per 14 anni e, nel Luglio del 1963, si stabilisce nella Parrocchia di S. Carlo, in Seregno.

    Qui sarà Parroco fino ai giorni nostri dove ancora esercita l’attività pastorale.

   S. Carlo, già Parrocchia dal 1905, pur essendo Parrocchia Seregnese è divisa territorialmente tra Seregno e Desio.

    Al momento dell’arrivo di Don Giuseppe è una frazione agricola con pochi abitanti; negli ultimi decenni è diventata una Parrocchia molto popolata dove gli impegni non mancano e dove Don Giuseppe è più attivo che mai.